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Pit stop….da Dio!!

Ecco qualche pensiero sparso, scritto durante un momento di riflessione, il sabato pomeriggio, dopo avere parlato, nell’incontro, di solitudine e silenzio: “…tutte le condizioni sono perfette adesso; perchè sono nel portico, e c’è pochissima gente qui perchè fa’ freddo. Quindi sono comodo in poltrona, e mi godo una bellissima pioggia di montagna…
In questo momento il sentimento che sento più forte in me è la gratitudine.
Voglio dire grazie per questi giorni…alle suore per questo ritiro.
Fà ridere il titolo, ma mi tocca ammettere che è azzeccatissimo: Pit Stop.
Mille volte grazie: ho riso fino a star male, ho condiviso tanto – come non facevo da tanto tempo, ho giocato come un bambino.
E poi mi ha dato l’occasione per “partire”: lasciare tutto e mettermi in cammino, per poi raggiungere la meta, con il cuore pieno di tutto quello sentito in viaggio.
E non è finita qui: oggi mi hanno dato anche la motivazione del mio viaggio: il perchè del mio desiderio.
Già, perchè abbiamo parlato di solitudine e di silenzio; dell’importanza VITALE di ritagliarsi questi momenti. Sembra complicato, ma si impara (aggiungo io), camminando…”.

Andrea

E’ più bello insieme!

ESPERIENZA INTERCONGREGAZIONALE ESTATE 2018

Scusate… Ma cosa ci fa una suora vestita di marrone in mezzo alle suore della Sacra Famiglia?

La risposta è semplice: fa “la sorella”. È questa, in fondo, la sintesi dell’esperienza intercongregazionale che ho avuto la grazia e la gioia di vivere quest’estate a La Verna. Ho trascorso circa 1 mese (dalla fine di giugno alla fine di luglio) insieme  alle suore della Sacra Famiglia e a due giovani volontarie (Jessica e Chiara), nella casa di spiritualità “La Roccia”, per vivere una piccola ma intensa esperienza di scambio e di collaborazione tra i nostri due Istituti religiosi. Un piccolo segno di quanto anche papa Francesco più volte ci ha indicato come espressione concreta della multiforme bellezza della Vita Consacrata fatta di tanti “colori” e di tanti carismi, certamente diversi, ma tutti al servizio dell’unico grande carisma: la Comunione. A questo proposito cito qui un passo molto significativo della Lettera a tutti i consacrati che il nostro papa Francesco ha scritto nel 2014 in occasione dell’Anno della Vita Consacrata:

“…Mi aspetto inoltre che cresca la comunione tra i membri dei diversi Istituti. Non potrebbe essere quest’Anno l’occasione per uscire con maggior coraggio dai confini del proprio Istituto per elaborare insieme, a livello locale e globale, progetti comuni… In questo modo potrà essere offerta più efficacemente una reale testimonianza profetica. La comunione e l’incontro fra differenti carismi e vocazioni è un cammino di speranza. Nessuno costruisce il futuro isolandosi, né solo con le proprie forze, ma riconoscendosi nella verità di una comunione che sempre si apre all’incontro, al dialogo, all’ascolto, all’aiuto reciproco…”

Questo, in fondo, è stato il desiderio che mi ha spinto ad accogliere questa proposta. Senza pretese e senza troppi progetti, ma con semplicità e fiducia sono partita per questa “avventura”.

Preghiera liturgica e preghiera personale, condivisione, collaborazione, accoglienza, lavoro, fraternità, riposo… tutte dimensioni che ci hanno accompagnato e hanno dato significato e profondità alle nostre giornate. Tutto nello spirito tipicamente francescano. Infatti, anche il luogo stesso  -il santuario della Verna-  ci ha aiutato a vivere intensamente questi giorni: qui tutto ci parla di san Francesco… e san Francesco in tutto ci parla di Dio. E anche nella bellezza della natura e nei volti delle tante persone incontrate (famiglie, sacerdoti, religiose, anziani, giovani, bambini) ho potuto cogliere un riflesso della tenerezza di Dio e del suo Amore, che abita la nostra storia, la nostra vita, le nostre relazioni, i nostri desideri di bene.

Grazie, dunque, a tutte le sorelle della Sacra Famiglia che hanno condiviso con me questa esperienza. E grazie soprattutto per aver creduto insieme a me e alle sorelle del mio Istituto (le Sorelle di san Francesco della diocesi di Mantova) nella forza e nella bellezza di questo segno “profetico” di cui oggi abbiamo tanto bisogno e che la Chiesa è chiamata a testimoniare nel mondo.

Pace e Bene a tutti!

Il Signore vi benedica

Suor Elisabetta Maria

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Gruppo parrocchiale di Brisighella a La Verna

“Ecco com’è bello e com’è dolce

che i fratelli vivano insieme”

(Sal 133)

Finalmente di nuovo qui alla Casa “La roccia”, proprio sotto il Santuario di la Verna.

Appena arrivati avverto una pace gioiosa ed uno spirito di intensa comunione con tutti i componenti il gruppo, una dimensione di piccola Chiesa. C’è una sintonia ed un’ armonia profonda.

Il tempo si snoda tra il Santuario e la casa: su è un’intimità personale con il Signore, giù una continua preghiera condivisa perché nella casa tutto si fa preghiera nelle risate, nella gioia, nei silenzi, nel parlarci, nel dirci, attorno alla grande tavola dove condividiamo il cibo.

Ogni giorno saliamo al Santuario: è un salire al monte come una salita al Tabor da cui poi discendere con la certezza di sentirci più noi stessi, ritrovati, ricomposti, pacificati, arricchiti.

Eccoci tutti fratelli e sorelle nell’amore del Padre. E il versetto del salmo diventa vita.

Ci muoviamo sui passi di Francesco, percorriamo i suoi sentieri nel tempo che si dilata per permetterci di godere la bellezza attorno a noi  nei boschi, nel paesaggio, tra i prati, nei colori dei fiori e delle farfalle. Stiamo vivendo il Cantico delle Creature .

E arriva il momento dei saluti, del ritorno.

Siamo grati a Dio e alle suore per questo dono raro e prezioso che portiamo con noi.

La casa “ La roccia” ci aspetta per i prossimi incontri: piaccia al Signore che ciò sia possibile.

Aurea