UN MESE CON SUOR TERESA LEGA

Grande era la mia soddisfazione nell’accogliere tante povere, ma altresì nel conoscere le belle e consolanti disposizioni di quelle povere creature.

Nella preghiera mi si accresceva la stima alle consorelle, le desideravo nel bene, godo di vederne in loro, lo manifesto con piacere, non credo il male.

La fede mi faceva credere essere nelle creature tutto buono e santo, anche quello che, a miei occhi sembrava talvolta difettoso; ciò mi apportava una pace e tranquillità.

Non era al certo piccolo favore la facilità e libertà che Esso mi dava …di trattare con Lui famigliarmente, siccome fa una Sposa con lo Sposo e un amico coll’amico; e ciò in ogni luogo e tempo.

La favorevole e gradita solitudine in cui mi trovava mi portò subito ad appagare le brame del mio cuore, le quali erano di godere della presenza del mio divino Sposo, ed eseguire il lavoro in Sua compagnia.

Qualunque sia il tumulto di questi pensieri, non mi toglie la pace che sento nel cuore, perché non desidero né di andare né di stare di mia volontà, ma di far quello solo che è volontà di Dio.

Tutti i miei pensieri e le potenze dell’anima mia erano rivolte a Dio; non muoveva passo, non diceva parola, ma procurava far tutto nel miglior modo possibile.

Questa contentezza era di certo un preludio, e un saggio di quella pace e allegrezza vera, con cui vi avrei dimorato, per grazia del Signore.

 

La tua vita donata nell’amore è per noi sorgente limpida di forza… Senza Cristo è tutto troppo poco, t’ha chiamata, Gli hai aperto vita e cuore.

VEGLIA DI RINGRAZIAMENTO

IL 2020 INSIEME!

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