Abisso di felicità! Suor Lina

La mia è una storia abitata da tante sorelle che mi hanno aiutato e che ancora lo stanno facendo soprattutto con la loro testimonianza. Gli episodi iniziano dagli anni del collegio, a Cesena e che hanno segnato il mio cammino spirituale quando una suora mi ha fatto conoscere Gesù regalandomi il vangelo, che io non avevo mai avuto tra le mani e avviandomi alla preghiera.

Papa Francesco nell’ultima esortazione apostolica,“gaudete et exultate” dice:”Chiedi sempre allo Spirito che cosa Gesù si attende da te in ogni momento della tua esistenza e in ogni scelta che devi fare. E permettigli di plasmare in te quel mistero personale che possa riflettere Gesù Cristo nel mondo di oggi”(GE. 23). Soprattutto: “Voglia il Cielo che tu possa riconoscere qual è quella parola, quel messaggio di Gesù che Dio desidera dire al mondo con la tua vita” (GE n24).

Determinanti per me sono stati i punti luce che hanno non solo illuminato la mia vita e che fino ad ora mi accompagnano con il loro splendore e la loro forza.

Inizio da un canto del Gen rosso: T’ho trovato, sì t’ho trovato Signore, ti ho cercato e t’ho trovato Signore: ti ho sentito palpitare nel silenzio di una chiesa, nel respiro di una folla che ti ama … ti ho trovato nella gioia … Ti cerco e spesso ti trovo , nel dolore …In qualsiasi dolore sei tu che mi vieni a visitare, sono io che ti rispondo: eccomi Signore, eccomi Signore .…”

Successivamente la scritta su una immaginetta mi ha marcato, è stata ed è ancora forza e luce nella vita:”Essere amati da Dio, che abisso di felicità..”

Nel Maggio 1972  (novizia del II anno) trascorsi una notte in ospedale per vegliare il babbo e aprendo la bibbia lessi:”Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come Lui si è comportato.”1 Gv 2, 6) E’ mi dissi: bello, prezioso e determinante, ma ce la farò?. Signore aiutami!

Poi ricordo spesso quanto Madre Giuditta B. mi ripeteva , ma che subito non ho capito:”Ciò che ti è di più caro offrilo al Signore, se non vuoi perderlo”(cfr Gen 22)

Sono seguiti alti e bassi, slanci e cadute: quello che però non mi ha mai abbandonato è stata la fiducia in Gesù e nel Suo AMORE che  sempre si è manifestato nella Sua palpabile  e rocciosa fedeltà.

Nel 1982 ho scritto il mio eccomi:

Un fremito di paura!Lasciare, potare, spogliarsi di tutto ciò che non sei Tu!

E’ la tua parola che taglia; è la tua parola che spoglia, , è la tua parola che dà forza .

E tu inesprimibile PRESENZA mi sei accanto e teneramente mi incoraggi al dono!

Via, via tutto semplicemente; vuoi che oggi semplicemente goda della Tua presenza, gusti alla tua ombra il tuo Amore che si fa misericordia, tenerezza e perdono!

Poi “T’ho trovato, Signore, nel respiro di una folla che ti ama …”(1996-2014).

“Lasciati trasformare, lasciati rinnovare dallo Spirito, .. e così la tua preziosa missione non andrà perduta. Il Signore la porterà a compimento anche in mezzo ai tuoi errori e ai tuoi momenti negativi, purché tu non abbandoni la via dell’amore e rimanga sempre aperto alla sua azione soprannaturale che purifica e illumina” (G.E 24).

Questi sono stati anni luminosi, anni impegnativi, anni di fatica , ma anche di consolazione e soddisfazione per la collaborazione offerta da tante sorelle e di altre persone che la provvidenza ha posto nel mio cammino

Nel 2014, all’inizio del  capitolo generale, due segni hanno illuminato la nuova tappa di vita: mani giunte e una piccola zolla di terra sulla quale era spuntato un nuovo germoglio.

Cosa mi volevano dire? Senz’altro il primo mi invitava ad ascoltare Dio nella preghiera; il secondo mi chiamava a un cambio radicale di vita e ad un nuovo inizio. Non è stato facile individuare ed iniziare un nuovo cammino per “permettere a Lui di plasmare quel mistero personale che possa riflettere Gesù Cristo nel mondo di oggi”. (G.E n 23) “Signore, cosa vuoi che io faccia in questa nuova tappa della vita?

Ricevere la foto di quel verde germoglio mi ha fatto capire che il cammino non termina mai , che Lui ha bisogno di noi fino alla fine e ci accompagna con la sua grazia e il Suo Amore:”essere amati da Dio che abisso di felicità …”