I LUOGHI DELL'AMORE: NELLA CASA LA BELLEZZA DI DIO
Dopo aver vissuto quei giorni di spiritualità e di condivisione su a la Verna, ci è nato un grande grazie ed una piccola riflessione…
Grazie innanzitutto al Signore e alle persone che abbiamo incontrato e con le quali abbiamo vissuto il cammino! Come coppia ci siamo lasciati prendere per mano e condurre, attraverso i momenti di preghiera, lo spazio per il lavoro personale, di coppia e di condivisione nel gruppo, a riscoprire nei luoghi della casa…, nei gesti quotidiani della famiglia, la sacralità delle dimensioni della vita.
Come sappiamo essere “PORTA” aperta per il coniuge, i figli…; così possiamo accogliere Gesù all’interno delle nostre realtà: lavorative, parrocchiali e ricreative.
Come sappiamo stare in “CUCINA” luogo di relazioni, convivialità e ascolto dei diversi gusti e preferenze di ciascun membro della famiglia; così possiamo ripensare al nostro sederci a mensa con Gesù, al nostro partecipare alla sua Cena, a re-imparare che c’è nel nostro cuore e nel cuore dei nostri fratelli, una fame e una sete che soltanto Lui può saziare.
Come sappiamo vivere nella “CAMERA da LETTO” il desiderio e la nostalgia dell’altro, la ricchezza di gesti, contatti, tenerezze, la gioia e, a volte, la fatica della relazione, il perdono, il dono incondizionato l’uno all’altra; così possiamo lasciarci ‹abitare› da Gesù nell’intimo della nostra vita e scoprire che c’è Qualcuno che si prende cura di noi nella verità.
Come sappiamo rivolgere lo sguardo dalla “FINESTRA” verso il “GIARDINO” per contemplare e guardare oltre, come coppia e famiglia, per far entrare il mondo; così
possiamo diventare capaci di contemplare come comunità cristiana, la realtà, scendere in profondità dentro le proprie e altrui esperienze per vedere la mano di Dio che accompagna i vari momenti della vita di tutti i giorni.
Ora torniamo nella nostra realtà con qualche nostalgia per i bei momenti vissuti ma con la consapevolezza che dove finisce un’esperienza “è proprio lì che nasce il giorno” per farla propria ed essere nel mondo profeti di speranza!
A presto!
Paola e Vale
IN CAMMINO VERSO IL DIACONATO
La Verna, luogo speciale, impregnato della presenza francescana.
La nostra classe di seminario ha avuto la possibilità di iniziare proprio qui il suo cammino verso il diaconato.
L'atmosfera settembrina, la pioggia a tratti, la nebbiolina, il silenzio, l'autunno che colorava le foglie delle piante hanno reso palpabile un'atmosfera di essenzialità. Un clima ideale per un'esperienza di preghiera che si è concentrata sulla figura del prete e su quella di Francesco; nel luogo della sua conformazione a Gesù crocifisso abbiamo provato a metterci alla sua scuola.
Il clima perlomeno fresco di quei giorni ci faceva gustare con rinnovato piacere i ritorni alla casa delle suore, che fungeva da casa-base per le salite al monte del Santo. Il prepararci da mangiare, i momenti di condivisione e di informalità, i tempi di preghiera vissuti nella cappellina, ci hanno fatto sentire come una famiglia nella propria casa. E poco importa se qualche attività programmata è saltata per il protrarsi del tempo dello stare a tavola; d'altra parte, nell'esperienza del mangiare insieme, il cibo è spesso solo un pretesto, anche se piacevole, per nutrirsi di relazioni fraterne.
Infine come non ringraziare le suore, le vere “padrone di casa”? La loro presenza discreta e accogliente e la possibilità di conoscerle un po' più da vicino hanno contribuito a creare un clima di fraternità, anzi gli hanno dato un respiro più ampio.
Matteo, seminarista di V teologia del Seminario di Bergamo