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Il nostro viaggio in Africa

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“Di questo voi siete testimoni” (Lc 24,48): questa era la Parola che la Chiesa ci ha regalato nella nostra prima domenica in Africa, Parola che ho sempre sentito importante ed urgente per la mia vita: io sono responsabile del Tesoro che mi ha conquistato e solo Lui devo testimoniare.

Ecco, nel breve tempo vissuto in Africa, ho goduto e assaporato della testimonianza di vita e di fede dei nostri amici africani.

Potrei raccontare per giorni tutto quello che abbiamo visto, sentito, toccato, assaggiato e sfiorato…ma le sole parole non rendono! Bè, proviamoci!!! Allacciate le cinture di sicurezza….si parteeeee!!

Da tanto tempo custodivo nel cuore il desiderio di vivere un’esperienza missionaria e così ho accolto questo viaggio come un grande dono del Signore e della mia famiglia religiosa, un’opportunità per conoscere, imparare, guardare e condividere.

La prima settimana è stata per me molto impegnativa a livello emotivo: ho sempre sentito dire che l’Africa è il paese delle ingiustizie e delle contraddizioni e…è proprio così!

Mi ha subito colpito l’estrema povertà delle persone che vivono così vicino alla nostra missione…estrema povertà da non avere nulla, se non ciò che basta per nutrirsi per il giorno dopo! Estrema povertà di giochi, di istruzione, di igiene….e come non pensare alle nostre dispense (ovviamente piene), alle stanze dei giochi dei nostri bimbi o al nostro guardaroba. Loro non hanno nulla, noi abbiamo tutto, eppure…se portassimo in Africa parte dei nostri beni, sarebbero forse più felici?! Non penso proprio!! Forse farebbe bene a noi sprecare meno tempo ed energie nelle cose terrene!

Un’altra grande ingiustizia è la disparità che c’è fra uomo e donna: la donna africana va nell’orto la mattina presto, va al mercato per vendere quel poco che ha raccolto, custodisce i figli, la casa, lava, fa da mangiare…e l’uomo?! Niente!

E ancora, in Mozambico le persone non pensano al futuro, non riescono a progettare il domani. Vivono l’oggi e ringraziano per questo! Ammetto che questo atteggiamento inizialmente mi ha provocato una certa indisposizione e rabbia interiore; in seguito le sorelle che vivono da anni in Mozambico mi hanno aiutato a conoscere e comprendere la storia del Mozambico, la storia della “nostra gente”, il lungo tempo come colonia portoghese, la guerra civile molto violenta…e così ho avuto la conferma che prima di giudicare le scelte altrui, prima di avere parole taglienti verso gli altri, è bene avvicinarsi con delicatezza per conoscere e comprendere. Ma non solo quando vado in Africa: posso farlo anche ora, qui, in Italia!

Nella seconda settimana allora, la rabbia si è spenta ed il cuore era pronto a conoscere, avvicinarsi senza barriere…era pronto ad amare il paese e le persone. Ho così riconosciuto la bellezza dell’umanità calda e accogliente degli africani, il sorriso degli anziani, la gioia dei bambini…e quanti bambini!!!!, il desiderio di relazionarsi dei giovani!!

Non hanno niente ma ti danno tutto, tutto quello che hanno, cioè loro stessi!

Molte persone mi hanno chiesto cosa ho fatto io concretamente in missione: direi niente! Ho semplicemente condiviso la vita con le nostre sorelle, le ragazze del nostro internato, i bambini del dopo scuola e le tutte le persone che girano attorno alla comunità, e sono veramente tante!
Sì perché le suore a Charre sono una presenza semplice, attenta e silenziosa: si fanno ascolto per chi ha bisogno, cura per le malattie, sostegno nelle difficoltà, officina per chi deve aggiustare la sedia a rotelle; e ancora si fanno banca per chi ha bisogno di essere aiutato a gestire il proprio stipendio e promotrici di gioia e delicatezza. Vivono con poco, vicino ai poveri!

E che dire della gioia della comunità cristiana?! Molti arrivano in chiesa per la Celebrazione dell’Eucarestia dopo ore e ore di cammino: non possono mancare perché è importante rendere grazie a Dio di tutto quello che ha donato loro. E il loro GRAZIE è sempre molto gioioso e allegro, con danze e canti, tamburi e maracas.

“Di questo voi siete testimoni”: ecco, torna a bussare nel cuore questa Parola!!

In questo breve tempo di visita in terra africana, ho veramente assaporato e goduto della loro testimonianza di vita e di fede!

Tutti i cristiani, in ogni parte del mondo, sono testimoni della presenza del Signore Risorto nella nostra vita! E allora…buona testimonianza nelle piccole situazioni quotidiane, a tutti e a ciascuno!

suor Alessandra

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