Testimonianza da Faenza "Signore, Tu mi scruti e mi conosci!"

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PICCOLE GRANDI DONNE

Nella società di oggi purtroppo le donne vengono spesso sminuite, limitate e sottovalutate e la piantina della nostra femminilità appassisce cercando di adeguarsi sempre di più alle capacità maschili, assumendo i loro ruoli e dimenticando che le donne non sono uomini.

Durante le giornate

di “tu mi scruti e mi conosci” abbiamo avuto la possibilità di innaffiare la nostra piantina con storie di donne forti e coraggiose che hanno fatto, e continuano a fare, della loro femminilità una qualità imprescindibile e che soprattutto hanno saputo accogliere Dio integralmente nelle loro vite.

Ognuna di noi è stata colpita e messa alla prova in maniera diversa dalle testimonianze che ci sono state proposte e ognuna di queste grandi donne ha smosso qualcosa dentro di noi, facendoci riscoprire la bellezza, ma anche la complessità dell’essere donne.

Avere la possibilità di vivere queste giornate con altre ragazze poi ha aggiunto qualcosa in più e anche solo il poter utilizzare gli aggettivi al femminile per indicare tutte noi ci ha dato una visione diversa da quella solita.

Una donna che è riuscita in modo particolare a toccare nel profondo sia noi che i ragazzi della propedeutica che ci hanno accompagnate è stata suor Gianna, dell’ordine delle Francescane Ancelle di Maria, che con una grande forza, ma soprattutto con un grande sorriso, ci ha raccontato e dimostrato come sia possibile vivere sentendosi un dono nonostante le grandi difficoltà che la vita ci pone davanti. Con le sue semplici ma allo stesso tempo potenti parole è

riuscita a colpire nel segno ognuno di noi, facendoci riflettere e anche emozionare.

Le giornate di “tu mi scruti e mi conosci” sono state per tutte noi come una piccola oasi nell’aridità dell’ordinarietà di cui facciamo parte.

Soprattutto i momenti delle condivisioni, durante i quali ci ritrovavamo tutte insieme dopo una giornata di lavoro o di studio, sono stati importantissimi per imparare a conoscerci meglio in quanto donne forti, per confrontarci, riflettere e anche per creare un legame di amicizia tra noi ragazze.

Non sono mancati nemmeno i momenti di divertimento in cui l’intelletto femminile si è confrontato con quello maschile dei ragazzi della propedeutica dando vita ad una vera competizione a suon di battute e giochi.

Queste giornate sono state un vero e proprio regalo anche grazie a chi le ha gestite e a chi ci ha guidate. È quindi d’obbligo un grande ringraziamento ad un’altra grande donna: suor Nadia, che ha saputo guidarci e che ci ha dato bellissimi spunti di riflessione, ma non si può non ringraziare anche un grande uomo, don Michele, che ha sopportato pazientemente noi ragazze e che ci ha accompagnate nei momenti di preghiera e con lui i propedeuti del seminario di Faenza che ci hanno accolte con tanta simpatia!

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