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Pregare con le mani

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Sono una ragazza di Modena e avevo ricevuto un’email inoltrata da un amico di Bologna, conosciuto ad Assisi, con un invito per andare a Modigliana, in provincia di Faenza, a fare un laboratorio artistico-spirituale di cui sapevo solo il nome..Non è una barzelletta e nemmeno una carta pescata dal monopoli dell’Italia, ma semplicemente le strade che il Signore ha utilizzato per arrivare proprio a me! E per me è stato un po’ un salto nel buio decidere di partecipare a questo laboratorio..ma ne è valsa la pena..!
Nonostante mi aspettassi di lavorare un po’ di più con le mani, dato il titolo del laboratorio, quei momenti che ci sono stati hanno risvegliato la mia parte creativa un po’ addormentata e le altre attività sono state anch’esse stimolanti e hanno fatto riflettere. Ciò che mi sono portata a casa, per esempio, è il fatto di leggere e ascoltare più attentamente il vangelo lasciandomi interrogare di più dalle singole parole..
La realtà non andrebbe esplorata solo con gli occhi ma anche col tatto, attraverso i suoni, gli odori..Insomma, con tutto il corpo! E allo stesso modo dovrebbe essere vissuta la preghiera. Inoltre, ció che porto con me di questa esperienza è anche la compagnia delle persone che ho conosciuto. Nonostante siamo stati insieme per 24 ore e ci siamo incontrati per la prima volta, mi sono sentita accolta!

Quindi dico “Grazie” a tutte le persone che ho incontrato!
Letizia

Ci è stata proposta dai capi un’uscita a Modigliana organizzata dalle suore e soprannominata ‘preghiamo con le mani’. Nonostante gli impegni e l’assenza di alcuni di noi, abbiamo accettato incuriositi da questo ‘strano’ ed insolito titolo. In questi due giorni grazie a suor Alessandra e suor Ornella, abbiamo svolto diverse attività per imparare a non utilizzare solamente una parte di noi stessi, ma ad impiegare non solo nella preghiera, ma anche nel nostro quotidiano, i nostri 5 sensi in modo da avere particolare attenzione alla vita. Abbiamo, per esempio, vissuto il vangelo della domenica attraverso un ascolto profondo e non superficiale, analizzandolo insieme per capire il messaggio che il Signore ci vuole passare. L’uscita è stata quindi un’ottima occasione per mettere in gioco tutto di noi stessi, dalle mani al cuore, buttarci e vivere a pieno questa esperienza.
Ada

Pregare solo con il cuore molte volte non basta: bisogna anche sporcarsi le mani per modellare i doni da offrire a Dio; sapere ascoltare tutto, dal silenzio alla Sua Parola, perchè possono essere utili per capire se stessi e trovare la propria Strada; utilizzare gli occhi per vedere la bellezza che ci circonda e assaporarla ogni secondo; e infine servirsi della propria testa per pensare alla propria vita e fare ordine tra i pensieri. È questo quello che in due giorni a Modigliana, noi del Clan Grillo Parlante di Santarcangelo 1, abbiam potuto sperimentare: abbiamo capito che “Pregare col corpo”, attraverso i nostri sensi, significa mettersi in gioco al 100% in tutto quello che si fa, riuscire a tirar fuori e condividere come siamo realmente, buttarsi in una nuova avventura con entusiasmo e voglia di partecipare, senza nessuna paura!
Annalisa

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